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  • Martina Fanton

Capsule Wardrobe

Un concetto semplice che permette di non dover più dire "non ho nulla da mettere!"



Un guardaroba pieno zeppo di vestiti, scarpe, borse e, soprattutto, caotico può essere più un nemico che un alleato.

Pensate, invece, di poter disporre di meno capi ma più mirati, un numero contenuto di indumenti che vi permetta al mattino di trovare il look giusto in poco tempo e a prova di errore.

La risposta è semplice: capsule wardrobe.


Il termine capsule è stato coniato negli anni '70 da Susie Faux, proprietaria della boutique londinese ” Wardrobe” nel West End.

Susie sosteneva che l’industria della moda fosse poco funzionale e si accorse che le donne spendevano troppi soldi in capi non ben fatti, che non le valorizzavano come dovevano e che sarebbero passati di moda nel giro di qualche stagione.

Nasce cosi il concetto di “capsule wardrobe”, una collezione essenziale di capi senza tempo, destinati a durare anni, da accompagnare e rinfrescare con altri indumenti e accessori di tendenza, in modo da avere in qualsiasi momento le cose giuste da indossare.

Negli anni '80 la stilista americana Donna Karan ne ha riportato in auge in concetto e lo ha reso popolare al grande pubblico con la collezione “Seven easy pieces” (1985) , composta da sette capi intercambiabili tra loro realizzati pensando alla figura della donna in carriera.

Al debutto della collezione, in passerella sfilavano otto modelle, inizialmente abbigliate solo con un body nero e dei collant. Proseguendo, venivano man mano aggiunti altri pezzi, costituendo una miriade di look diversi a seconda dei capi e del numero di strati indossati dalla modella.

Così, con il solo aiuto di una gonna, un pantalone, un blazer, un maglione di cashmere ed una camicia bianca, Donna Karan dette vita ad un intero guardaroba, che potesse assemblare a piacimento i pochi capi del suo capsule wardrobe.

L’idea dietro gli Easy Pieces era proprio che questi sette capi, versatili quanto basilari, potessero permettere ad una donna di fare qualsiasi cosa. In un’epoca in cui le donne in carriera non erano più un’eccezione in un mondo lavorativo dominato da uomini in giacca e cravatta, si era creato un vuoto nel mercato.

Infatti, i sette Pieces hanno iniziato un capitolo completamente nuovo per il workwear femminile, soddisfacendo l’esigenza per qualcosa che non si limitasse ad essere funzionale ma fosse anche elegante. Pertanto, quella della Karan è stata un’idea rivoluzionaria, destinata a lasciare un segno indelebile nel panorama sartoriale e nel mondo della moda.


Oggigiorno la capsule wardrobe è attuale più che mai poiché tutti noi sentiamo l’esigenza di ottimizzare ciò che abbiamo e fare scelte consapevoli.

Imparare a costruire la capsule è molto importante perchè permette di esprimere il proprio stile e dare una buona immagine con pochi capi che, combinati tra loro, creano un numero (quasi) infinito di outfit. E’ veramente il caso in cui "Less is More": meno cose nell’armadio e meno tempo per decidere cosa indossare e al contempo scelte più veloci e consapevoli.

La capsule wardrobe classica prevede soltanto: un cappotto, un blazer, una gonna, un tubino, un pantalone elegante, un jeans, un top, un paio di t-shirt, una camicia e qualche maglioncino sottile. Capi evergreen, di buona qualità, che dureranno nel tempo e che possono adattarsi a molteplici situazioni.

Dal punto di vista cromatico, è fondamentale individuare la propria palette in armocromia e scegliere di conseguenza il colore neutro (blu, nero, grigio o marrone) che sarà il colore di riferimento per i capi spalla, gli accessori e il beauty.

E’ molto importante considerare anche la propria body shape per scegliere capi che valorizzino i punti forti e che nascondano i difetti armonizzando la figura.

All’interno di un guardaroba possiamo trovare anche più di una capsule wardrobe, ad esempio una per il lavoro e una per il tempo libero. Oppure una per la primavera/estate e una per l’autunno/inverno.

Possiamo costruire una capsule wardrobe anche per una valigia intelligente o per situazioni contingenti come la gravidanza o un’improvvisa variazione di peso.


Pochi pezzi, ma mirati, per creare tanti outfit da indossare in più occasioni con un enorme risparmio di tempo, spazio e denaro.


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Personal Shopper | Martina Fanton | Style Consultant

Cortina d'Ampezzo - Veneto - Friuli Venezia Giulia

info@mfpersonalshopper.com 

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